Bergamo, la meraviglia a un passo da EXPO.

Cosa è Bergamo Green?

Il portale Bergamo Green mette in rete conoscenze tra produttori e consumatori, illustra buone pratiche da seguire, informa sui mercati locali e si rapporta con il mondo della scuola; inoltre ha l’intento di dare visibilità alle realtà bergamasche di produzione, distribuzione e consumo di prodotti sostenibili, locali, biologici, a kmZero, filiera corta, ecc. e di favorire il cammino verso la Food Policy di Bergamo.

Bergamo Green vuole essere uno strumento utile a cittadini e turisti interessati al cibo genuino, che fa bene alla salute ma anche all’ambiente; agli amministratori locali che vogliono avviare nel loro territorio mercati agricoli che valorizzino e sostengano i produttori “vicini”; ai G.A.S., che con il consumo critico e gli acquisti collettivi vogliono sostenere una produzione locale capace di tutelare la biodiversità dei territori; ai cittadini e alle scuole che vogliono realizzare orti; ai produttori, ristoratori e negozianti che con la propria attività vogliono partecipare alla transizione verso modelli di produzione e consumo più sostenibili.

Chi sono gli attori?

Il progetto Bergamo Green è coordinato dal Bio-distretto dell’Agricoltura Sociale di Bergamo in collaborazione con il Dipartimento di scienze Aziendali, Economiche e Metodi Quantitativi dell’Università degli Studi di Bergamo e il Tavolo dell’Agricoltura del Comune di Bergamo, presieduto dal Sindaco e di cui fanno parte: Camera di Commercio di Bergamo, Parco dei Colli di Bergamo, Coldiretti Bergamo, Confagricoltura Bergamo, Slow Food, Mercato&Cittadinanza, Orto Botanico “Lorenzo Rota”, Aspan, InfoSOStenibile e lo stesso Bio-distretto.

Come è nato il progetto?

Il progetto Bergamo Green è nato nel 2017 ed è il risultato della pluriennale collaborazione del gruppo di ricerca universitario CORES (Consumi, reti e pratiche di economie sostenibili), il Comune di Bergamo (in particolare il Tavolo Agricoltura) e l'Orto Botanico Lorenzo Rota, ed è stato coordinato grazie al supporto amministrativo dell’Ufficio Progettazione Europea del Comune di Bergamo e realizzato grazie al contributo di Regione Lombardia - Direzione Agricoltura - per il progetto “Bergamo Hub urbano dell’agricoltura biodiversa”.
L’unione di tutte le informazioni su un’unica piattaforma ha il vantaggio di dare visibilità ai soggetti locali coinvolti nelle pratiche di produzione e consumo più sostenibili e il coordinamento del progetto, dal 2019 curato dal Bio-distretto, rende questo strumento aggiornato e costantemente fruibile.

   

 

          

          

  • La mappatura dei G.A.S., dei mercati agricoli e dei produttori a filiera corta è il risultato di un lavoro di ricerca condotto da Francesca Forno (ora Università di Trento), Cristina Grasseni (ora Università di Leiden), Silvana Signori (Università di Bergamo) e Simon Maurano, Silvia Salvi, Chiara Demaldè e Francesco Vittori (Gruppo di ricerca CORES);
  • La mappatura degli Orti urbani e sociali è stata realizzata dall’associazione “Orti nel Parco” di Bergamo in collaborazione con il Comune di Bergamo;
  • L’Istituto museale Orto Botanico di Bergamo ‘Lorenzo Rota’, coordinato da Gabriele Rinaldi e Francesco Zonca, è responsabile della parte educativa e divulgativa del progetto Bergamo Green attraverso azioni rivolte al pubblico con lo scopo di comunicare al meglio il tema dell’agrobiodiversità a Bergamo e di mettere in contatto i cittadini con il mondo commerciale ed agricolo, oltre a contribuire a far conoscere i processi che stanno alla base della filiera alimentare, le piante, le varietà locali, il tema della stagionalità, le buone pratiche agricole e l’importanza del suolo;
  • La mappatura dei Green Shops è stata svolta grazie alla partecipazione degli studenti del corso di “Ricerca sociale e Consumi” (corso di laurea in Comunicazione, Informazione, Editoria) tenuto dalla prof.ssa Francesca Forno con la collaborazione della dott.ssa Chiara Demaldè;
  • Il materiale audio-video presente nelle schede del sito è stato realizzato da Valentina Moro e Gianluca Zanardi (studenti UniBG).